L’iniziativa si propone di affrontare il problema della frammentazione fondiaria, promuovendo processi di ricomposizione che permettano di superare i limiti strutturali delle piccole proprietà. L’obiettivo è generare significative economie di scala attraverso una gestione associata delle risorse, indispensabile per incrementare la competitività delle filiere forestali locali.

Al contempo, il bando mira a consolidare il presidio del territorio, garantendo una manutenzione costante che riduca il rischio idrogeologico e favorisca la resilienza degli ecosistemi. L’agevolazione prevede un contributo a fondo perduto a copertura integrale (100%) delle spese ammissibili sostenute, per un massimale di 50.000 euro per ciascun beneficiario, con una soglia minima di accesso pari a 20.000 euro, al fine di garantire l’efficacia finanziaria degli interventi.

Tra le spese ammissibili si ritrovano anche le iniziative relative alla certificazione forestale FSC, tra cui:

  • la consulenza relativa alla certificazione di gestione forestale e di catena di custodia;
  • la consulenza relativa alla certificazione dei servizi ecosistemici;
  • i costi relativi all’Ente di Certificazione.

La platea dei beneficiari comprende un’ampia gamma di forme aggregate: associazioni, cooperative di comunità, consorzi forestali, nonché accordi di filiera e di foresta. La misura favorisce esplicitamente la creazione di nuove sinergie, rendendo ammissibili anche i soggetti in fase di costituzione. Per accedere al finanziamento, il raggruppamento deve dimostrare la gestione unitaria di una superficie forestale complessiva di almeno 20 ettari contigui. Tale impegno deve essere accompagnato dalla sottoscrizione di un vincolo di stabilità, che obbliga i soggetti a mantenere l’aggregazione per un periodo non inferiore a sette anni.

È possibile presentare le domande entro il 01/03/2026; tutti i dettagli del bando sono consultabili alla pagina web dedicata dell’Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio.