Venerdì 17 Aprile 2026 la Rete Donne Foreste, nata per promuovere la parità di genere nel settore forestale e valorizzare il ruolo e le competenze delle donne che operano in tutti gli ambiti della filiera foresta-legno (dall’accademia alla ricerca, dalla libera professione alle istituzioni, dall'industria alle associazioni di categoria) si è costituita formalmente come associazione, compiendo un ulteriore passo nel percorso che l'ha trasformata da rete informale a soggetto giuridicamente riconosciuto. Annalisa Paniz, Direttrice di AIEL – Associazione Italiana Energie Agroforestali, e Alessandra Stefani, Presidente del Cluster Italia Foresta Legno, sono state elette rispettivamente Presidente e Vicepresidente.

Il Consiglio Direttivo è composto da: Margherita Brambilla, Erica Bo, Sabrina Diamanti, Maria Rita Gallozzi, Fernanda Giorda, Annalisa Paniz (Presidente), Silvia Piconcelli, Manuela Romagnoli, Alessandra Stefani (Vicepresidente).“La nascita della Rete Donne Foreste rappresenta un passo concreto verso un settore più equo e consapevole. Vogliamo valorizzare il talento, la competenza e la passione delle donne che ogni giorno contribuiscono alla gestione e alla tutela delle nostre foreste” ha detto la Presidente Paniz a margine della costituzione della Rete in associazione. “Il nostro obiettivo è costruire una comunità capace di generare opportunità, abbattere stereotipi e accompagnare le giovani verso percorsi professionali nel settore forestale. La diversità è una risorsa fondamentale per affrontare le sfide ambientali e sociali del nostro tempo” ha continuato la Vicepresidente Stefani.

La storia della Rete ha inizio a Novembre 2024 a Ecomondo, la fiera internazionale della sostenibilità di Rimini, dove AIEL, Compagnia delle Foreste e Confagricoltura hanno organizzato l'evento "Foreste, Donne e Società”. In quella occasione Annalisa Paniz e Silvia Piconcelli, Responsabile per territorio, agricoltura biologica e risorse boschive di Confagricoltura, hanno presentato il Manifesto della Rete Donne Foreste, documento che raccoglie l'impegno delle donne attive in vari ambiti del settore forestale, unite per dare voce alla loro energia e affrontare la disparità di genere ancora presente.

Il documento si articola in tre parti ispirate alle componenti fondamentali degli alberi: le radici, il tronco e la chioma. Le radici rappresentano la volontà di andare oltre l'immagine storica del settore forestale, tradizionalmente maschile, per arricchirne la crescita, l'innovazione e lo sviluppo, valorizzando qualità e professionalità anche femminili. Il tronco simboleggia la necessità di assicurare oggi il giusto equilibrio della partecipazione femminile nei consessi istituzionali, accademici, professionali, pubblici o privati a tema forestale. La chioma, infine, rappresenta l'impegno a garantire alle giovani donne che si affacciano al mondo del lavoro la stessa facilità di accesso alle professioni forestali a tutti i livelli, da quelli manageriali a quelli tecnici e operativi.

Nata come associazione informale con l'obiettivo di coltivare un futuro più equo, dove professionalità, passione e competenza non abbiano genere, la Rete ha subito raccolto un'adesione straordinaria: il manifesto è stato sottoscritto da più di 600 persone e da diversi enti ed associazioni del settore forestale, tra cui FSC® Italia.

Con la costituzione formale in APS, la Rete Donne Foreste si dota oggi degli strumenti per portare avanti con ancora maggiore incisività la propria missione: liberare l'energia delle donne per superare la diffidenza di genere in un settore che si apre a un futuro più inclusivo: “Mentre firmavamo” è il commento di Maria Rita Gallozzi, Presidente di FSC Italia e membro del Consiglio Direttivo della Rete “ho sentito chiaramente che non stavamo solo creando qualcosa di nuovo, ma riconoscendo qualcosa che esiste da sempre: la forza gentile e tenace delle donne quando scelgono di stare insieme. Quando le donne si uniscono, succede qualcosa di semplice e straordinario allo stesso tempo: le idee diventano azioni e forza, e ciò che sembrava difficile trova finalmente un varco”.