Il regolamento EUTR (European Timber Regulation) è entrato in vigore due anni fa con l’obiettivo di bandire dal mercato europeo l’importazione di legno illegale e dei relativi prodotti, obbligando aziende e importatori ad applicare una relativa due diligence.
FSC ha usato i feedback delle aziende certificate, o che importano in Europa materiale certificato, per dare un proprio giudizio in merito: in un documento appena diffuso, il Forest Stewardship Council conferma il suo supporto agli obiettivi dell’EUTR e spiega di aver modificato il proprio sistema per dare maggiore forza a questo regolamento, sottolineando tuttavia alcune restrizioni introdotte dall’EUTR che rischiano di diventare controproducenti, e le scarse azioni di promozione all’interno degli Stati europei.
Il messaggio principale è la richiesta di maggiore chiarezza sul ruolo e sul valore della certificazione all’interno dei sistemi di due diligence. FSC non auspica ad un cambiamento della legislazione in materia, ma propone un documento per le autorità competenti che nasca da un accordo tra Commissione Europea e Stati membri, con il contributo di FSC stessa e di altri stakeholder, allo scopo di produrre un comune consenso sul ruolo della certificazione (e in particolare quella che risponde agli standard del Forest Stewardship Council) in relazione all’EUTR. FSC offre dunque il suo supporto alle autorità di controllo per sottolineare il valore generato dalla filiera certificata.
Il processo di revisione del regolamento è cominciato con la consultazione degli stakeholder e si protrarrà fino al 5 giugno, mentre la Commissione Europea ha già ricevuto i report degli Stati membri. Entro il 3 dicembre la stessa Commissione dovrà sottoporre un proprio report al Parlamento Europeo e al Consiglio dei Ministri che includa, se necessarie, delle proposte di modifica della normativa e/o azioni che possono essere intraprese senza tali modifiche legislative.
» EU Timber Regulation
» Sito della Commissione Europea sulla Timber Regulation
