È un clima positivo e di grande collaborazione quello respirato nella sala Cavour del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo durante la presentazione del RaF, il primo rapporto sullo stato delle foreste e del settore forestale in Italia (disponibile per il download nel box in fondo alla pagina). Il rapporto, redatto in attuazione delle disposizioni del dlgs 3 aprile 2018, n. 34 "Testo unico in materia di foreste e filiere forestali", è frutto di un lavoro che ha coinvolto 214 esperti di Enti, Istituzioni, Amministrazioni e Associazioni nazionali e regionali, e che contiene notizie, indicatori e case history di successo.
L’apertura dell’evento è stata affidata alla Dott.ssa Alessandra Stefani, Direttore Generale della Direzione Foreste, la quale ha confermato la proficua e attiva collaborazione tra le parti coinvolte, e l’importanza per il nostro Paese di dotarsi di uno strumento conoscitivo del patrimonio e dei servizi forestali. Le informazioni disponibili sono state suddivise in 8 Aree (Patrimonio forestale; Gestione e tutela delle foreste; Alberi fuori foresta, monumentali e in ambiente; Politiche forestali; Prodotti legnosi; Prodotti non legnosi del bosco; Servizi di regolazione e culturali del bosco; Imprese e lavoro in bosco), a loro volta organizzate in 3 sezioni distinte: Notizie dal settore forestale; Focus; Indicatori, Argomenti commentati e Buone pratiche.
Si conferma il dato sulla superficie nazionale coperta da boschi (40%), la tendenziale diminuzione degli incendi e gli importanti controlli sulle utilizzazioni. Tuttavia, come sottolineato anche da Giancarlo Blangiardo, Presidente ISTAT, in Italia il settore forestale è purtroppo ancora poco conosciuto: tra le aree strategiche dove i dati ancora scarseggiano vi sono i prelievi di legname, la biodiversità e lo stato sanitario. Ancora marcato risulta inoltre il divario organizzativo tra Regioni, con Piemonte, Lombardia, Toscana e province autonome di Trento e Bolzano tra le più virtuose; solo il 18% della superficie forestale totale è inoltre coperto da piani di assestamento, e il 9% da certificazione.
“Conoscere le nostre foreste ci aiuta a gestirle meglio” è il commento di Davide Pettenella, Presidente di FSC Italia, tra i relatori del convegno del 30 Maggio. “Gestirle meglio è condizione necessaria per politiche di lungo periodo volte a prevenire disastri naturali, a minimizzare gli effetti dei cambiamenti climatici, a fornire supporto alle industrie operanti nel mercato e a dare un futuro più verde al nostro Paese”.
Due le tavole rotonde (Informatizzazione dei dati amministrativi regionali in materia forestale e Tematiche strategiche per il settore forestale da trattare nel prossimo RaF Italia) inserite nel programma dell’evento. Tra le storie di successo contenute nel RaF e presentate a Roma, infine, quella del Bosco Limite di Carmignano di Brenta (PD), esperimento di ricerca e sviluppo in ambito forestale svolto da Etifor che a Dicembre 2018 ha ottenuto la verifica FSC dei cosiddetti “servizi ecosistemici” o naturali, ossia gli impatti generati su aria, acqua, suolo e paesaggio dalla buona gestione dell’area forestale.
