Il nome è cambiato, da “Jean Giono, l’uomo che piantava gli alberi” a “La Ghiandaia - custodi degli alberi” ma lo spirito è lo stesso: riconoscere il lavoro e l’impegno delle persone che si sono contraddistinte per la promozione e la gestione responsabile delle foreste. 

Maria Rita Gallozzi, “la signora del legno etico” come ama farsi chiamare, è tra i premiati dell’edizione 2026, candidata dalla Rete Donne Foreste nella categoria “Tecnici Agro-Forestali”. Le motivazioni del premio recitano: “La sua vita professionale è dedicata alla gestione sostenibile delle foreste e all’uso responsabile dei prodotti forestali, in Italia, in Europa e in Africa. Ha promosso impianti forestali, certificazioni FSC e PEFC e formazione sul commercio legale del legname, diffondendo cultura di legalità e attenzione al territorio. Attualmente ricopre anche il ruolo di presidente di FSC Italia. Guida progetti che coniugano la gestione tecnica, sviluppo economico e tutela ambientale, con particolare attenzione alle lavoratrici e al gender balance. 

“In un bosco nessun albero è davvero solo: la forza della foresta nasce dalle relazioni tra tutti gli alberi - ha commentato Maria Rita Gallozzi. Ricevere questo premio per me è una grande emozione. In questi anni ho avuto il privilegio di lavorare per la certificazione forestale e per promuovere una gestione responsabile delle foreste, in Italia e anche in diversi contesti internazionali. Ho sempre cercato di farlo portando con me una convinzione: che il nostro settore cresca valorizzando sempre di più competenze, collaborazione e il contributo delle donne. Questo riconoscimento lo condivido con tutte le persone con cui ho avuto la fortuna di lavorare e con i colleghi di FSC Italia e della Rete Donne Foreste. Perché, proprio come nelle foreste - ha aggiunto Gallozzi - i risultati più importanti si costruiscono insieme”. 

Non è il primo premio di questo genere che personalità legate ad FSC Italia hanno ricevuto: in passato anche i gestori di Bosco Limite (PD) e Bosco di Bandiziol e Prassaccon (VE), entrambi certificati per la gestione forestale responsabile e verificati per i servizi ecologici offerti, hanno ottenuto il riconoscimento, a riconferma di un numero crescente di realtà che decidono di gestire secondo canoni di sostenibilità riconosciuti internazionalmente i boschi e dell’impulso positivo dato dalla certificazione alle foreste del nostro Paese. 

Attualmente sono oltre 155.700 gli ettari gestiti secondo gli standard FSC in Italia, con un +35% rispetto al 2024; distribuiti in 10 regioni, vedono Toscana, Lombardia e Provincia autonoma di Trento in testa alla classifica per numero di ettari certificati. Tra le nuove realtà che hanno ottenuto la certificazione FSC nel corso del 2025 figurano il Comune di Giaveno (TO), il Cluster Legno, Arredo e Sistema Casa, l’Unione Montana Valle Stura (CN), la Tenuta presidenziale di Castelporziano, l’Unione Montana dei Comuni della Valtiberina Toscana (AR), i Monti Cimini e l’Unione dei Comuni Media Valle del Serchio (LU).