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Tuesday, 26 March 2019
La sostenibilità nel legno-arredo fa crescere il Made in Italy

La sostenibilità nel legno-arredo fa crescere il Made in Italy

Con un surplus commerciale tra i più alti del mondo, l’industria italiana del legno-arredo risulta leader nei mercati per qualità dei prodotti e design. Questi fattori, uniti ad una crescente attenzione per la sostenibilità della materia prima, rendono l’Italia la prima esportatrice europea con circa il 30% del totale esportato dall'Ue (Fonte: Sole24ore).


Le importazioni di legname e derivati in Europa dai Paesi extra-Ue crescono a ritmo sostenuto: secondo un’indagine condotta da FederlegnoArredo e Conlegno nel 2015, il volume d’affari sfiora i 26 miliardi di euro e un tasso di crescita del 12,9%. Sempre più quindi l’industria ha la responsabilità e la necessità di garantire l’origine legale e sostenibile del legno che utilizza.

Per questo motivo, l’Italia è tra i Paesi europei più interessati all'applicazione del regolamento EUTR. Oltre a ciò, le aziende attive nel settore del legno arredo impiegano sempre più sistemi di certificazione indipendente, in grado di attestare la legalità e l’origine sostenibile della materia prima e garantirne la tracciabilità lungo tutta la filiera, dalla foresta al negozio.

Per quanto riguarda il sistema del Forest Stewardship Council, le aziende certificate nel mondo nel settore arredo per interni sono oltre 6.000: in Europa, il nostro Paese risulta al terzo posto per numero di certificazioni di Catena di Custodia FSC nel settore, con ben 408 certificazioni - di cui 73 aggiuntesi durante il 2018 - e il migliore trend di crescita degli ultimi 4 anni.

Un continuo aumento dei nuovi certificati è la dimostrazione che la scelta della sostenibilità come strategia aziendale sta acquisendo sempre più importanza tra i produttori italiani. Ma non si tratta solo di legalità: attraverso la certificazione FSC, i produttori vogliono comunicare ai loro clienti il proprio impegno, aumentare la competitività e consolidare la propria posizione in alcuni segmenti di mercato.

La maggior parte delle aziende italiane realizza prodotti finiti (tavoli, sedie e sgabelli, armadi e armadietti e letti); seguono le aziende che producono semilavorati per il settore del mobile e quelle che creano mobili su misura sia per committenti privati che istituzionali, i quali richiedono forniture di arredi a fini residenziali, scolastici e commerciali come negozi, hotel, locali e ristoranti.

I driver che portano le aziende alla certificazione sono principalmente le richieste di clienti provenienti dal mondo contract e dall’universo dei grandi retailer, che hanno precise politiche di sostenibilità legate all’approvvigionamento dei prodotti in legno e che quindi lavorano esclusivamente con fornitori certificati.

Il mercato di riferimento per le vendite di prodotti, oltre a quello italiano, è soprattutto estero (Regno Unito, Stati Uniti, Paesi arabi e del sud-est asiatico). All’estero la domanda è spesso legata al settore dell’edilizia sostenibile e alla possibilità di acquisire crediti per l’uso di legno certificato secondo i protocolli LEED® (Leadership in Energy and Enviromental Design) o BREEAM. Ma essere in possesso della certificazione FSC dà anche la possibilità di accedere al mercato delle forniture pubbliche: nelle procedure pubbliche di appalto la certificazione FSC è inclusa nei CAM (Criteri Ambientali Minimi), come prova di conformità ai requisiti di approvvigionamento sostenibile della Pubblica Amministrazione.


Pubblicazioni

FSC Market Info Pack 2016
Settori chiave, tendenze di mercato e innovazioni del sistema FSC.
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FSC Market Info Pack 2015
Tutti i numeri del Forest Stewardship Council nel mondo.
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Piano Strategico Globale 2015-2020 di FSC
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