NEWS

Notizie dal mondo FSC

Monday, 03 May 2021
[FOCUS] Filiera legno arredo 2020: contro la crisi certificazione e sostenibilità

(© FSC UK)© FSC UK

I documenti pubblicati tra Marzo e Aprile da FederLegno Arredo indicano una contrazione del business e la variazione dei prezzi della materia prima. "Investimenti in direzione 4.0 e green vincenti per superare la crisi” è il commento di Claudio Feltrin, Presidente dell’Associazione.


L'Europa svolge un ruolo importante nell'industria globale del mobile: con un valore di quasi 100 miliardi di euro, è il secondo mercato di mobili al mondo e il più integrato (oltre l'80% della domanda è soddisfatto dalla produzione dell’UE). L'Italia è uno dei principali esportatori (il 58% del della produzione nel Paese è destinato all’estero) e il quarto produttore di mobili al mondo.

A causa della pandemia e delle limitazioni che si sono susseguite, la filiera italiana del legno-arredo ha registrato a fine 2020 una contrazione del -10,8%, in forte rialzo rispetto alle stime di Aprile 2020, che calcolavano perdite tra il 35 e il 45%.

Da una parte le aziende - circa 73mila sparse sul territorio nazionale, prevalentemente Pmi - e i processi produttivi, su cui sono pesati il lockdown prima e le restrizioni negli spostamenti dopo; dall’altra, la fluttuazione dei prezzi della materia prima legnosa, che pesa ancora di più sul nostro Paese visto che si tratta per l’80% di importazioni. Aumenti che secondo Alessandro Calcaterra, Presidente Fedecomlegno, sono destinati a permanere anche per l’autunno-inverno 2021 e oltre come incremento strutturale. Per questo bisognerà “attivare filiere corte utilizzando maggiormente il patrimonio forestale italiano, concentrandosi soprattutto sull’aumento della produttività, della gestione sostenibile e sulle certificazioni forestali” conclude Calcaterra.

Sostenibilità contro la crisi

"Volendo leggere i preconsuntivi con lo sguardo rivolto al futuro e non al passato, potremmo dire che ci permettono di guardare al 2021 con cauto ottimismo” è il pensiero di Claudio Feltrin, Presidente FederLegno Arredo. Fluttuazione dei prezzi trasversale (dall’edilizia all’imballaggio, all’arredo) e diversità dei comparti colpiti (l’home furniture ha sicuramente sofferto meno del contract, che ha dovuto fare i conti con le chiusure di molti spazi pubblici tra cui alberghi, uffici, aeroporti, e beneficiato del boom degli acquisti online) hanno generato una crisi che impone profonde riflessioni su strumenti per innovare e creare nuove opportunità.

“Dobbiamo raccogliere tutte le nostre energie e idee e trasformare questa profonda crisi a partire dal digitale, dalla sostenibilità, dalla formazione e dall’innovazione” conferma Feltrin, ed è in linea con questo pensiero che si sono evoluti anche i numeri della certificazione FSC nel legno-arredo italiano per il 2020: +9% rispetto ai dati 2019 e 585 aziende attive nel settore, su un totale di 2.831. A livello nazionale, l’arredo per interni (W12) è la quarta tipologia di prodotto FSC per valore (7,4%), mentre pannelli in legno (W8) e legno per costruzione (W11) occupano il settimo e l’ottavo posto (con rispettivamente il 4,5% e il 4,1%). Guardando all’Europa invece, il totale di certificati FSC si attesta a 20.082; di questi, 3.756 sono relativi al segmento W12.


Seguici su


Iscriviti alla newsletter

Ogni mese le migliori storie dalle foreste in Italia e nel mondo!


© Forest Stewardship Council® · FSC® F000217