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Thursday, 01 April 2021
Filiera carta e grafica 2020: cala il fatturato, cresce la sostenibilità

(© FSC IC)© FSC IC

L’analisi congiunturale sulla filiera, rilasciata a fine Marzo dal centro studi della Federazione Carta e Grafica, descrive un mercato che sconta gli effetti della pandemia. Continuano a salire però gli investimenti in economia circolare e strumenti di sostenibilità, tra cui la certificazione FSC.


È un quadro critico, anche se in leggera risalita, quello dipinto dai dati appena pubblicati dalla Federazione Carta e Stampa e relativo ad un anno - il 2020 - in cui molti settori hanno risentito dei contraccolpi della crisi portata dalla pandemia di COVID-19. “Con 21,9 miliardi di Euro di fatturato, la filiera carta grafica evidenzia una perdita di oltre 2,6 miliardi (-10,7%) rispetto al valore, già in riduzione, del 2019, che sconta gli effetti delle compressioni della domanda, sia interna che estera”, è il commento Girolamo Marchi, Presidente della Federazione Carta Grafica.

Di questa decrescita hanno risentito vendite sul mercato nazionale ed importazioni (-9,8% e -18,1% rispettivamente), anche se settori come quello del packaging (+4,7%) e dei prodotti tissue ad uso igienico-sanitario (+2,9%) hanno retto bene: il primo, sorretto soprattutto dal boom dell’e-commerce, che durante il lockdown e nei mesi seguenti è cresciuto del 26%; il secondo destinato probabilmente a ritornare ai livelli pre-crisi con la fine dell’emergenza sanitaria.

Anche se si confermano le attese in miglioramento per tutti gli indicatori (produzione, fatturato e ordini interni ed esteri) per il primo trimestre del 2021, permangono forti timori per un peggioramento del clima economico e per disponibilità e quotazioni delle materie prime fibrose.

Il trend positivo del green

In controtendenza a questi scenari i numeri della circolarità e della sostenibilità, che nel 2020 e nei primi mesi del 2021 continuano a crescere: nel 2020 sono migliorate complessivamente le performance della filiera nel riciclo - sottolinea Marchi - con il 61% della carta prodotta in Italia realizzato con fibre riciclate e il tasso di riciclo nel settore dell’imballaggio con supera l’80%.

Aumentano anche le aziende che hanno deciso di aderire al sistema FSC: i numeri a Gennaio 2021 indicano 1.900 imprese attive nelle categorie prodotto P (carta, cartoncino, stampa e packaging ecc.) su un totale di 2.831, in rialzo del 17,2%: tra queste, packaging (+16%), prodotti stampati (+7,4%) e cancelleria (+7,9%).

Questi numeri possono trovare in parte spiegazione, da un lato, nella maggior disponibilità delle aziende ad investire in strumenti di riduzione degli impatti e in politiche di CSR, in un momento storico in cui la sostenibilità non è più solamente un fattore di sensibilità ma un vero e proprio asset; dall’altro, nella accresciuta attenzione dei consumatori per l’origine sostenibile dei prodotti che acquistano. Secondo recenti dati Nomisma, il 36% dei consumatori italiani è portato a scegliere prodotti che limitano l’impatto generato sull’ecosistema e il 61% si dice disposto a modificare le proprie abitudini di spesa pur di ridurre gli effetti e le ricadute ambientali.


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