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Friday, 08 January 2021
I benefici degli alberi sulla nostra salute psichica

(© Ben Vaughn / Unsplash)© Ben Vaughn / Unsplash

Gli alberi lungo le strade delle nostre città sono una componente silenziosa - eppure importante - dello spazio verde urbano, ma poco si sa dei loro effetti sulla salute mentale delle persone. Uno studio condotto nella città di Lipsia, in Germania, aiuta a far luce sulla correlazione tra benessere psichico e alberi.


Secondo i dati della Banca Mondiale, più della metà della popolazione mondiale (4,2 miliardi di persone) vive al giorno d’oggi in contesti urbani - un dato destinato a salire al 68% entro il 2050, portando con sé importanti conseguenze di tipo economico, ambientale e sociale: se infatti da tempo si è iniziato a studiare e quantificare gli effetti della vita in città sul benessere fisico (malattie respiratorie dovute alla cattiva qualità dell’aria, invecchiamento scheletrico e muscolare dovuto ad una maggiore sedentarietà), molto poco si sa ancora degli effetti sulla salute mentale.

Uno studio del 2018, pubblicato dalla Cambridge University Press, ha rilevato ad esempio come stress e altri fattori possano incidere negativamente sulla psiche delle persone che vivono in città, aumentando anche del 20% la probabilità di cadere in patologie come la depressione e del 77% il rischio di sviluppare psicosi. Ciò è dovuto alla maggiore attività neuronale nelle aree del nostro cervello deputate alla gestione dello stress e delle emozioni, che aumenta in relazione alla grandezza del luogo in cui abitiamo.

Un ulteriore elemento di riflessione arriva dai risultati di un altro studio dal titolo Urban street tree biodiversity and antidepressant prescriptions, pubblicato a Dicembre 2020 su Nature e che ha esaminato gli effetti su scala spaziale degli alberi a diverse distanze (100, 300, 500 e 1000 mt) dalle case di 9.750 persone nella città di Lipsia. Confermando la relazione tra basso stato socio-economico e maggiore predisposizione alla depressione, gli studiosi hanno rilevato che una maggiore densità di alberi a 100 m dalle abitazioni riduce significativamente la prescrizione e l’uso di antidepressivi. La stretta vicinanza spaziale agli alberi implica che il meccanismo sottostante che collega gli alberi ad un maggiore o minore stress potrebbe essere il ripristino psicologico, piuttosto che l'attività fisica: ricerche passate hanno scoperto infatti che le persone le cui case erano circondate da un tasso più alto di vegetazione diversificata registravano tassi di stress inferiori.

I risultati contenuti in Urban street tree biodiversity and antidepressant prescriptions suggeriscono quindi che il contatto quotidiano, anche non intenzionale e non necessariamente legato ad attività fisico-motoria, con elementi naturali come gli alberi vicino alla propria abitazione può ridurre il rischio di depressione, soprattutto negli individui in gruppi sociali più poveri o svantaggiati. Questa scoperta, ancorché importante per migliorare l’approccio alle questioni sociali nelle metropoli e nelle grandi città, fornisce ulteriori spunti per la pianificazione urbana e gli interventi socio-sanitari basati sulla presenza di alberi ed elementi naturali.


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