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Friday, 04 September 2020
Anche la Magnifica Comunità di Fiemme ora punta sulla valorizzazione dei servizi forestali naturali

Anche la Magnifica Comunità di Fiemme ora punta sulla valorizzazione dei servizi forestali naturali (© Magnifica Comunità di Fiemme)© Magnifica Comunità di Fiemme

La nuova verifica degli impatti positivi della gestione forestale responsabile su fattori come sequestro della CO2, conservazione della biodiversità e della qualità dell’acqua e servizi turistico-ricreativi, condotta sugli oltre 20.000 ettari gestiti dalla Comunità attraverso la procedura FSC, è la quinta in ordine di tempo nel nostro Paese.


Estesa tra la valle omonima, la Val di Fassa e l’Alto Adige, l’antica vicinìa gestisce fin dalle sue origini (1111) l’esteso patrimonio arboreo dei comuni di Moena, Predazzo, Ziano, Panchià, Tesero, Cavalese, Varena, Daiano, Carano, Castello-Molina e Trodena: qui le foreste sono da sempre il fulcro dell’economia e della società locale, e il loro utilizzo responsabile ha permesso la trasmissione di questa immensa ricchezza fino ai giorni nostri.

A riconferma di questo impegno secolare, nel 1997 la Magnifica Comunità di Fiemme ha deciso, prima realtà in Italia e di tutto l’arco alpino, di dare garanzia di queste pratiche attraverso l’adesione agli standard di gestione forestale FSC; ciò ha permesso inoltre un maggior riconoscimento a livello nazionale e internazionale dell’origine sostenibile dei prodotti forestali, tra cui i segati e il tavolame di abete rosso e bianco, di larice, di pino silvestre e cembro.

Venerdì 4 Settembre, durante una conferenza stampa, è stato presentato il nuovo traguardo di questo percorso di sostenibilità: la verifica e la quantificazione degli impatti della gestione forestale su aspetti come stock di carbonio (1.923.368 tonnellate di CO2 sequestrate ogni anno), salvaguardia della biodiversità presente e conservazione della qualità dell’acqua (i rimboschimenti effettuati negli ultimi 20 anni ammontano ad oltre 400 ettari), nonché le ricadute positive sui servizi turistici e ricreativi offerti al territorio. Al progetto hanno partecipato l'Ente di Certificazione CSI s.p.a, lo studio Gallozzi ed Etifor s.r.l.

“Con quest'ultima verifica la Magnifica Comunità di Fiemme sarà in grado di trasmettere all'opinione pubblica la consapevolezza che le proprie foreste possiedono una valenza ben superiore al quantitativo di alberi e di legname che sono grado di produrre” è il commento di Giacomo Boninsegna, Scario della comunità “L'ossigeno che respiriamo; l'acqua pura che beviamo; la stabilità idrogeologica del territorio in cui viviamo; la biodiversità da cui dipendiamo e che rende meraviglioso il nostro territorio, sono tutti elementi di vitale importanza”.

La verifica presentata dalla Magnifica arriva a pochi mesi di distanza da altre esperienze simili, a cominciare dalla prima verifica in Italia e nel mondo registrata a fine 2018 dal gruppo di certificazione Waldplus (2.706 ha; Trentino - Alto Adige, Veneto e Lombardia), Azienda Agricola Rosa Anna e Rosa Luigia s.s. (406 ha; Lombardia), Unione dei Comuni Valdarno e Valdisieve (1.448 ha; Toscana) ed ERSAF - Ente Regionale per i Servizi all'Agricoltura e alle Foreste (16.594 ha; Lombardia). “Questo nuovo traguardo segna un ulteriore passo avanti nella valorizzazione della gestione forestale responsabile nel nostro Paese” è il commento di Diego Florian, Direttore di FSC Italia “È attraverso la promozione di questi servizi, la spinta verso una maggiore resilienza, le partnership per gli obiettivi e la comunicazione dei benefici apportati che prepariamo territori e persone alla sfida più grande di questo secolo: i cambiamenti climatici e il nostro lascito alla generazioni future”.


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