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Thursday, 20 February 2020
Aumenta la produzione globale di prodotti in legno

Aumenta la produzione globale di prodotti in legno (© Giulia Grotto / FSC Italia)© Giulia Grotto / FSC Italia

In tutto il mondo nel 2018 sono stati prodotti e commercializzati volumi record di prodotti a base di legno (soprattutto tondame ad uso industriale, segati e pannelli): a confermarlo le statistiche fornite da FAO e inserite in una ricerca che coinvolge oltre 245 Paesi.


Secondo il report Global Forest Product, il 2018 è stato un anno significativo per il settore del legno, con degli incrementi che vanno dall’1% per i pannelli in legno al 5% per il tondame ad uso industriale. In uno studio precedente, la stessa FAO ha stimato in 427 milioni metri cubi, ossia il 23% della produzione industriale di tondame nel mondo, il volume annuale di legno raccolto in foreste certificate FSC. I mercati più dinamici sono quello Nord Americano, quello Europeo e della regione Asia-pacifico.

Tra i prodotti in legno troviamo al primo posto il tondame ad uso industriale, con una crescita del 5% rispetto al 2017 e 138 i milioni di metri cubi commercializzati a livello mondiale (il 7% del prelievo totale); i maggiori produttori sono Stati Uniti, Federazione Russa, Cina, Brasile e Canada che insieme contano per più del 50% del mercato, mentre tra gli esportatori la Nuova Zelanda ha superato ora la Russia, seguita da Stati Uniti, Repubblica Ceca e Canada. Tra i principali importatori troviamo la Cina, seguita da Austria, Svezia, Germania e Finlandia.

Il secondo posto è occupato dai segati, la cui produzione è cresciuta del 2%. I principali produttori sono Cina, Stati Uniti, Canada, Federazione Russa e Germania. Tre di questi - Cina, Federazione Russa e Germania - sono tra i principali esportatori insieme a Svezia e Finlandia.

Sul gradino più basso del podio troviamo infine i pannelli in legno (+1%): la produzione globale di pannelli truciolari e pannelli in legno OSB (Oriented Strand Board), comunemente utilizzati in edilizia e nella produzione di mobili, ha registrato una crescita rilevante, rispettivamente il 25% e il 13% tra il 2014 e il 2018. Tra i principali produttori ci sono Cina, Stati Uniti, Federazione Russa, Germania e Canada che da soli rappresentano il 69% dell’intera produzione mondiale, con un incredibile primato: la Cina conta, da sola, per il 50% dell’intera produzione. I primi quattro maggiori produttori sono anche i maggior consumatori di pannelli in legno; tra i principali importatori troviamo invece Stati Uniti, Germania, Giappone, Polonia e Regno Unito.

Un focus particolare si apre sul settore della biomassa ad uso energetico, cresciuto del 2% rispetto al 2014: la produzione di pellet di legno è notevolmente aumentata negli ultimi anni, principalmente in seguito alla domanda generata dagli incentivi in materia di energie rinnovabili. Nel 2018 la produzione globale è cresciuta di un ulteriore 11%, raggiungendo 37 milioni di tonnellate. "La maggiore produzione di prodotti forestali rinnovabili fornisce l'opportunità di rimpiazzare prodotti che hanno un maggiore impatto ambientale, contribuendo in questo modo al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile", ha detto Sven Walter, senior forestry officer a capo del team statistico della FAO.

Interessante, a questo proposito, la produzione e il commercio di legno riciclato, che nel 2018 ha superato i 27 milioni di tonnellate: ”Questi nuovi dati sono utili per monitorare la bioeconomia circolare e sostenibile e per comprendere il ciclo di vita dei prodotti forestali", ha concluso Walter.


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