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Monday, 09 December 2019
Import UE di legname tropicale sostenibile può avere impatti positivi su ulteriori 12,5 milioni di ettari di foreste

Import UE di legname tropicale sostenibile può avere impatti positivi su ulteriori 12,5 milioni di ettari di foreste (© I Am Expedition / FSC Italia)© I Am Expedition / FSC Italia

Nel nuovo Tropical Timber Market Data report, pubblicato da IDH, si stima che tra il 25% e il 32% dei principali prodotti legnosi tropicali importati nell'UE28 provengano da foreste certificate.


La ricerca, condotta indipendentemente da Probos e Global Timber Forum (GTF), ha interessato sette principali Paesi importatori: Belgio, Francia, Paesi Bassi, Italia, Regno Unito, Germania e Spagna, che insieme rappresentano circa il 90% delle importazioni di prodotti di legno tropicale primario nell'UE28 in volume.

Il documento, a cui hanno collaborato anche FSC International ed FSC Italia, formula tre raccomandazioni chiave:

  • necessità urgente di migliorare la disponibilità e la trasparenza dei dati da parte dei sistemi di certificazione, dei Governi e degli organismi di certificazione;
  • maggiore coinvolgimento di federazioni e associazioni nazionali del commercio del legname per aumentare il monitoraggio delle importazioni di materiale certificato;
  • politiche di acquisto del settore pubblico e del settore privato devono favorire un aumento della certificazione.

Mark van Benthem, Direttore di Probos, ha commentato: "Se la EU28 acquistasse esclusivamente legname certificato, gli impatti positivi (ambientali, sociali ed economici) potrebbero estendersi ad ulteriori 12,5 milioni di ettari di foresta tropicale, trattenendo da 55 a 88 milioni di tonnellate di CO2 all’anno". Includendo il legno da piantagione nel calcolo, questi impatti potrebbero ulteriormente aumentare.

Al fine di ottenere questi riscontri positivi, è importante che tutte le parti interessate svolgano il proprio ruolo, ha aggiunto Nienke Sleurink, Program Manager di IDH, "Questo rapporto evidenzia che gli acquirenti europei possono fare di più. Una maggiore promozione del legname tropicale sostenibile è fondamentale per contrastare il mito che tutto il legname tropicale è “cattivo”; il suo uso incoraggia di fatto i Paesi a dare la priorità alla sostenibilità. Questo report” ha concluso Sleurink “È in linea con la comunicazione dell'UE (2019) sul rafforzamento dell’azione per proteggere e ripristinare le foreste del mondo”.

Il Direttore del Global Timber Forum, George White, riconosce infine che l'UE non può agire da sola: “Dobbiamo prendere atto che il legname tropicale è sempre più presente su mercati nazionali e regionali. Gli sforzi devono concentrarsi su PMI e piccoli proprietari, per consentire loro di impegnarsi in un commercio responsabile, combattendo deforestazione e povertà".


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