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Wednesday, 07 March 2018
Il verde e il rosa: l’uguaglianza di genere come parte della gestione forestale responsabile

Il verde e il rosa: l’uguaglianza di genere come parte della gestione forestale responsabile (© Giulia Grotto / FSC Italia)© Giulia Grotto / FSC Italia

La discriminazione di genere è ancora diffusa nel settore forestale. Nel nuovo standard di Gestione Forestale nazionale, rilasciato a novembre 2017, l’uguaglianza sul posto di lavoro ricopre un ruolo importante, tanto da essere inserita nella lista dei criteri oggetto di valutazione.


A seguito della ratifica della Convenzione per l'eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne (Convention on the Elimination of All Forms of Discrimination against Women, CEDAW) delle Nazioni Unite e grazie al lavoro dei gruppi di difesa delle donne, al giorno d’oggi nella maggior parte dei Paesi una legge nazionale promuove uguaglianza di genere e la crescita professionale delle donne.

Il settore forestale globale impiega ufficialmente circa 13,7 milioni di lavoratori formali; di questi, molti sono donne. Tuttavia, la disparità di genere è ancora diffusa nell'industria forestale e il ruolo attuale delle donne è scarsamente supportato.

Molti passi sono stati compiuti verso sistemi più equi e bilanciati, ma c’è ancora molto da fare nell’assicurare eguale accesso e condizioni lavorative per uomini e donne. Un primo passo del sistema FSC è il documento di orientamento Promotion of Gender Equality in National Forest Stewardship Standards, sviluppato in risposta ad una richiesta formulata all'Assemblea Generale del 2014.

L’importanza di questo approccio è stata rafforzata anche nel Global Strategic Plan 2015-2020 di FSC, pubblicato l’anno successivo: il Piano prevede infatti l'implementazione di una strategia di uguaglianza di genere a livello di sistema, creando una cultura istituzionale e un quadro normativo che facilitino il miglioramento della sensibilità di genere all'interno del sistema.

Anche lo standard nazionale FSC per la gestione responsabile delle foreste italiane, approvato lo scorso novembre ed entrato in vigore a partire da febbraio 2018, affronta questo punto, ritenuto fondamentale per una gestione davvero sostenibile della risorsa boschiva e in linea con i più alti standard ambientali, sociali ed economici: i requisiti dello standard FSC al Criterio 2.2 richiedono che siano attuate procedure volte alla promozione di pari opportunità al fine di prevenire qualsiasi forma di discriminazione nell’impiego, nella formazione, nei termini contrattuali, nel processo di assunzione, nelle attività gestionali.

Questo significa, ad esempio, che in presenza della medesima attività uomini e donne devono percepire la stessa remunerazione, essere attivamente coinvolti in sessioni formative relative al programma di salute e sicurezza e alle attività di gestione condotte dall’Organizzazione. Devono inoltre essere previsti permessi di maternità e paternità, e ciò senza causare alcuna forma di penalizzazione. Infine, nei casi in cui si verifichino molestie o discriminazione, lo standard prevede meccanismi diretti e confidenziali di prevenzione e risoluzione dei conflitti.

Il presidente del Consiglio di Amministrazione internazionale di FSC, Rulita Wijayaningdyah, ha affermato a questo proposito “L'implementazione del Promotion of Gender Equality in National Forest Stewardship Standards negli standard nazionali di gestione forestale, unita al raggiungimento di risultati efficaci, mira rendere FSC un'organizzazione leader che promuove l'uguaglianza di genere e l'emancipazione femminile nel settore forestale a livello globale”.


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