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Wednesday, 15 February 2017
#AForestInAYear: Campomo s.s.

#AForestInAYear: Campomo s.s.

I boschi della Società Agricola Campomo s.s. (CR) sono l’immagine di febbraio nel calendario delle foreste italiane FSC 2017. Abbiamo intervistato la dott.ssa Forestale Sara Nardi, tecnico esterno che segue la proprietà, che ci ha parlato di filiera certificata, gestione forestale responsabile e futuro sostenibile per i boschi in Italia.


La Società Agricola Campomo s.s. è una società agricolo-forestale che comprende 4 tenute boschive, tre delle quali oggetto di certificazione e dislocate tra i comuni di Vernio (PO), Barberino di Mugello (FI) e Castiglione dei Pepoli (BO), per una superficie totale di 904 ha a cavallo di Toscana ed Emilia Romagna. Tre di queste aree hanno ricevuto nel 2016 la certificazione di Gestione Forestale FSC (FSC-C124827) permettendo alla Braga s.p.a, ditta direttamente collegata alla proprietà del Sig. Braga e azienda storicamente attiva nel campo degli infissi, di alimentare parte della propria filiera produttiva con legname prodotto autonomamente, secondo gli standard di gestione forestale responsabile.

I territori boscati della Campomo s.s, coperti in prevalenza da conifere come la Douglasia (Pseudotsuga menziesii) e con corridoi e popolamenti naturali di latifoglie (soprattutto faggio), fanno parte di un’area in precedenza di proprietà delle cartiere Binda e convertita a Douglasia da impiegare nella produzione di pasta di cellulosa. Fallita quest’esperienza, i terreni sono diventati nel 1991 proprietà del Sig. Braga.

La scelta di certificarsi è stata un impulso dato dal mercato, certo, ma anche il naturale proseguimento di un percorso già avviato dall’Azienda, che concepisce la filiera del legno come un circolo virtuoso: infatti la sede centrale, così come tutte le filiali estere, ha ottenuto la certificazione della Catena di Custodia FSC; il legno proveniente dalla certificazione forestale viene invece venduto a terzi come legna certificata per bancali o legname da opera; gli scarti delle lavorazioni alimentano infine la caldaia interna che essicca i lavorati.

La normativa regionale toscana, in materia di gestione forestale, è molto restrittiva, e questo ha dato alla Campomo s.s. un piccolo vantaggio nella strada verso al certificazione: “Eravamo già pronti per questo passo: in qualche passaggio le direttive dello standard di Gestione Forestale sono un po’ ridondanti rispetto alla legislazione regionale” ci confida Nardi “Tuttavia gli standard del Forest Stewardship Council ci hanno permesso di migliorare il nostro approccio alla sostenibilità, promuovendo un uso attivo ma rispettoso del patrimonio forestale”.

Abbiamo bisogno dei boschi quindi e, allo stesso modo, loro hanno bisogno di noi “Ci danno tutto quello che utilizziamo per vivere ogni giorno; sono l’unica risorsa davvero rinnovabile che abbiamo” prosegue Nardi : l’Italia è un Paese molto più forestale di Francia, Germania e Regno Unito; quello che ci manca non sono i boschi dunque, ma la cultura di una loro gestione attiva e responsabile. “Ecco perché mi auguro” conclude “che sempre più persone prendano coscienza di questo, e imparino ad amare, gestire e rispettare questa preziosa risorsa”.


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