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Thursday, 20 August 2020
L’Earth Overshoot Day 2020 è una riflessione sul nostro modo di vivere - e consumare

L’Earth Overshoot Day 2020 è una riflessione sul nostro modo di vivere (© Pexels)© Pexels

La buona notizia è che la pandemia di Coronavirus ha causato una parziale contrazione della nostra impronta ecologica. La vera sostenibilità, che consente ad ambiente e persone di prosperare sulla Terra, può essere tuttavia raggiunta solo attraverso strategie e obiettivi comuni, e non con l'aiuto di eventi catastrofici.


L'Earth Overshoot Day segna la data in cui la domanda di risorse e servizi ecologici in un dato anno supera ciò che la Terra può rigenerare nel medesimo lasso di tempo (quest’anno è il 22 Agosto). Significa che l’umanità, che tutti quanti noi, da quel giorno mettiamo un'ipoteca sulla natura - e sul nostro futuro.

Nel 1970 questa triste ricorrenza è stata registrata il primo giorno di Gennaio; già nel 1974 era balzata indietro di un mese; nel 1979 di quasi due mesi (Fonte: Global Footprint Network). ciò significa che da 50 anni abbiamo sistematicamente intaccato gli stock di risorse naturali, accumulando rifiuti (principalmente CO2).

Lo stop alle attività e ai commerci imposto dall’espandersi dell’epidemia da Covid-19 ha, fortunatamente, in parte rallentato questo trend: sono calate le emissioni provenienti dalla deforestazione e dalla distruzione degli habitat naturali (-8,4%) e l’anidride carbonica nell’aria dovuta a processi produttivi e spostamento di merci e persone (-14.5%). Una buona notizia, in un periodo di incertezza come quello che stiamo attraversando.

Earth Overshoot Day graphEppure non possiamo fare affidamento a questi eventi per combattere qualcosa che ha un unico, comune denominatore: l’uomo. Terreni fertili, acqua e aria pulita sono necessari per fornirci cibo e la salute fisica e mentale di cui abbiamo bisogno per prosperare; ecosistemi naturali come le foreste sono indispensabili per mantenere vivibile il nostro Pianeta, regolando il clima e assorbendo le emissioni di carbonio. Secondo dati FAO però (Global Forest Resources Assessment 2020), l'area forestale mondiale è diminuita di 4,7 milioni di ettari all'anno dal 2010.

Servirà quindi dare nuovo slancio agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e all’Agenda 2030, incentivando una maggiore gestione e uso sostenibile delle risorse naturali a disposizione; sistemi di produzione e consumo che tengano maggiormente conto degli impatti generati; città e comunità resilienti (attualmente le città ospitano il 60% della popolazione mondiale e consumano il 75% delle risorse disponibili); partnership tra governi, istituzioni, aziende, associazioni e cittadini per strategie ed azioni comuni.

Non c'è un'unica soluzione al problema, ma molti punti su cui lavorare - e collaborare; ciò su cui non possiamo fare affidamento è un Pianeta B.


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