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Tuesday, 27 November 2018
Il futuro delle foreste: arriva a Venezia il Board internazionale di FSC

Il futuro delle foreste: arriva a Venezia il Board internazionale di FSC

Sono iniziati lunedì 26 Novembre con una visita ai boschi di San Donà di Piave e Cessalto i lavori del Board of Directors di FSC® International, che quest'anno si riunisce a Venezia fino a venerdì 30. Tra i temi oggetto del dibattito il ruolo delle foreste nell’equilibrio naturale, servizi ecologici, diritti dei lavoratori e parità di genere nel settore forestale.


“Per il futuro del pianeta, delle persone e degli animali che vi abitano, le foreste saranno sempre più importanti: giocheranno in particolare un ruolo sempre più incisivo nel contrasto ai cambiamenti climatici in atto. In questo senso, siamo contenti di essere in Italia per questo meeting perché è uno dei Paesi più promettenti per quel che riguarda la valorizzazione dei servizi naturali dei boschi”. Con queste parole Kim Carstensen, Direttore Generale di FSC, ha aperto il 79° Board of Directors di FSC International parlando ai 12 rappresentanti delle camere ambientale, sociale ed economica arrivati da Brasile, dall’Indonesia, dai Paesi Bassi, dagli Stati Uniti, dalla Germania, dal Canada, dall’Ecuador, dalla Malesia, dall’Uruguay e dalla Svezia per questo importante appuntamento.

Per i prossimi cinque giorni, i membri del Board of Directors si confronteranno sulle sfide che l’attuale situazione delle foreste nel mondo pone, con particolare attenzione al loro ruolo nella mitigazione dei cambiamenti climatici, alle opportunità legate alla valorizzazione dei servizi ecologici, ai diritti dei lavoratori e al gender balance nel settore forestale.

La settimana si è aperta con la visita a due realtà certificate gestite dall’Associazione Forestale di Pianura (AFP), i boschi Fellini (San Donà di Piave) e Olmé (Cessalto): AFP infatti è la prima associazione tra proprietari di boschi di pianura, creata nel 2002 per la gestione efficiente, responsabile e sostenibile delle risorse forestali. Oggi gestisce oltre 500 ettari di bosco planiziale certificato FSC tra Veneto (province di Venezia, Padova e Treviso) e Lombardia (province di Mantova e Cremona), col fine di valorizzare e monitorare l’offerta di servizi ecologici attraverso la gestione comune e condivisa di foreste e pinete litoranee e la promozione di forme di turismo “slow”.

Nel pomeriggio è seguito l’incontro con gli stakeholder italiani, confermando l'approccio partecipativo della ONG: tra questi, rappresentanti del mondo accademico, di imprese, consorzi e istituzioni, che hanno lavorato assieme al Board proponendo temi e priorità per il settore forestale e per la certificazione nel nostro Paese. "Un incredibile momento di condivisione" è stato il commento di Diego Florian, Direttore di FSC Italia, che ha aggiunto "Siamo onorati di ospitare il Board di FSC proprio qui in Italia: crediamo infatti che possa fornire un contributo determinante per il settore forestale. Dopo gli avvenimenti catastrofici che hanno colpito Trentino, Veneto e Friuli, c'è l'urgente necessità di una visione programmatica per il futuro della più grande infrastruttura verde del nostro Paese".

Venerdì pomeriggio la conclusione del meeting avverrà con la visita di una seconda realtà certificata veneta, quella del Bosco Limite di Carmignano di Brenta (Padova): qui, un bosco di oltre 2.300 alberi ha sostituito un'area tradizionalmente coltivata a mais e soia, con l'obiettivo di fornire riparo per la fauna, stoccaggio di CO2 e regimazione delle risorse idriche. Un modello altamente replicabile, che consente ai proprietari di aree agricole di generare redditi maggiori rispetto a coltivazioni convenzionali, valorizzando i servizi ecologici forniti dal bosco.


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