Comunicati stampa

Monday, 13 November 2017
La certificazione FSC® come strumento per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

Fermare la deforestazione e puntare ad una gestione forestale responsabile sono azioni fondamentali per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici, proteggere la biodiversità e sviluppare un modello economico sostenibile. Ora anche le imprese possono fare parte del cambiamento.


Rimini, 13/11/2017 - Le foreste come strumento essenziale per il futuro dello sviluppo sostenibile. Non solo per proteggere la biodiversità e i corsi d'acqua, ma per fornire materia prima per un'economia a basso impatto ambientale e proteggere allo stesso tempo i mezzi di sussistenza di milioni di persone. È questo il concetto chiave che riassume il tema del convegno ‘Foreste e Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. La certificazione FSC® come strumento per raggiungere gli SDGs (Sustainable Development Goals)’, svoltosi ad Ecomondo, evento internazionale dedicato all'efficienza energetica, uso e trasformazione delle materie prime e seconde e di materie prime rinnovabili.

Lanciati nel settembre 2015, i Sustainable Development Goals sono un insieme di obiettivi, traguardi e indicatori che gli Stati membri delle Nazioni Unite utilizzeranno per inquadrare i loro programmi e politiche nel corso dei prossimi 15 anni, con l'obiettivo di porre fine alla povertà e segnare un nuovo corso verso la parità, la prosperità, la pace e la sostenibilità sul nostro Pianeta. Sono costituiti da un insieme di 17 Obiettivi e 169 Target, pensati per sostituire il modello economico di crescita attuale con un nuovo approccio, che mira a promuovere economie e società sostenibili ed eque in tutto il mondo.

Davide Pettenella, Presidente di FSC Italia e moderatore del convegno, ha dichiarato: “Parlare di foreste qui ad Ecomondo, in un contesto che mostra le buone pratiche nei confronti dell'ambiente e i nuovi modelli di gestione dell'economia, è un'ottima occasione. È importante focalizzare l'attenzione su questi temi dialogando anche con i diversi soggetti interessati alla gestione forestale responsabile. Prendere come riferimento lo schema concettuale degli SDGs, e come questi si interfacciano con le attività forestali, funziona su livelli differenti e dà l'opportunità di arrivare alle aziende, orientandone l’approccio”.

Donato Speroni, Responsabile Redazione Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (AsviS), ha proseguito: “Siamo tutti Paesi in via di sviluppo sostenibile; per questo in Italia è nata Asvis. Non partiamo da una situazione negativa. Da pochi mesi abbiamo una Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile e abbiamo da poco presentato un rapporto sul Capitale naturale, oltre ad aver redatto un catalogo degli incentivi favorevoli e dannosi e una bozza di Piano Nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici. L'Italia infatti sarà uno dei Paesi più esposti. La vera novità è che anche nel nostro Paese c'è una grossa mobilitazione delle imprese e della società civile. La sostenibilità non è solo un concetto ambientale, ma anche sociale”.

Antonio Pollutri, Responsabile Direzione Conservazione e Biodiversità WWF Italia, ha spiegato: “Il capitale naturale è ciò che supporta il capitale umano e il capitale costruito, che crea a sua volta il benessere condiviso dalla nostra società. Se il capitale naturale si deteriora, inevitabilmente ne risentono anche gli altri. Il benessere umano è infatti strettamente collegato al benessere degli ecosistemi”.


IL FOREST STEWARDSHIP COUNCIL E GLI SDGs
È in questo contesto che il Forest Stewardship Council® (FSC) ha scelto di supportare attivamente la formulazione degli SDGs e degli indicatori, così da aiutare gli attori coinvolti ad indirizzare le proprie azioni. La certificazione FSC, i suoi standard e pratiche possono essere infatti strumenti concreti ed efficaci per contribuire a raggiungere molti degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile promossi dalle Nazioni Unite.

Lo conferma Diego Florian, Direttore FSC Italia, che ha dichiarato: “FSC Italia lavora da 20 anni per fornire uno strumento praticabile ai gestori forestali. Con l'introduzione degli SDGs possiamo valorizzare questi strumenti anche per le imprese. Grazie al meccanismo di tracciabilità il consumatore ha la garanzia che risalendo la filiera, si giunge ad una foresta gestita in modo responsabile. La certificazione forestale è un ottimo indicatore per il progresso degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, ma può anche contribuire in maniera decisiva su altri aspetti come la povertà, la fame, la parità di genere, l'acqua, l'energia, il lavoro, la produzione e il consumo sostenibili, l'energia, il cambiamento climatico, e la creazione di reti di alleanze. Oggi abbiamo identificato 11 Obiettivi e 35 Target in cui FSC fa davvero la differenza”.


LE AZIENDE CHE CONTRIBUISCONO AL RAGGIUNGIMENTO DEGLI SDGs
Per rendere pienamente realizzabili gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, sarà tuttavia necessario che società civile, mondo dell'impresa e l'utente finale uniscano sforzi e obiettivi.

A confermarlo è Michele Mastrobuono, Environment Director di Tetra Pak® Italia, che al convegno ha dichiarato: “La nostra strategia di business interseca ben 9 degli SDGs, molti di questi legati alla sostenibilità. Per arrivare a realizzare questi obiettivi, dobbiamo ragionare in termini di filiera, ovvero dobbiamo pensare ad un modello di business collaborativo. In quest'ottica fornitori e clienti devono essere considerati come partner, in modo che questi obiettivi siano duraturi nel tempo ed efficaci”.

Alessandro Vezzil, responsabile commerciale di AzzeroCO2 ha detto: “AzzeroCO2 interpreta gli SDGs come obiettivi di un percorso rivolto alle aziende che chiamiamo Green Way, e che le aiuta ad individuare i key topics della propria strategia sostenibile, fino a compensare le emissioni di CO2 residue e comunicare in modo trasparente gli obiettivi raggiunti, consentendo così di raggiungere i 17 SDGs stabiliti dalle Nazioni Unite”.

Walter Bertozzi, Marketing & Sales Sustainability Representative Sofidel S.p.a, ha spiegato: “La strategia di crescita sostenibile di Sofidel è in piena sintonia con la 'costruzione di un futuro inclusivo e sostenibile per la popolazione e il Pianeta', finalità a cui guardano i 17 Sustainable Development Goals dell’ONU. Sofidel intende in particolare contribuire a perseguire l’Obiettivo 13 (Agire per il Clima), l’Obiettivo 7 (Energia pulita e accessibile), l’Obiettivo 3 (Salute e benessere), l’Obiettivo 6 (Acqua pulita e igiene) e l’Obiettivo 12 (Consumo e produzione responsabili)”.

Claudio Dall’Agata, Managing Director Consorzio Bestack, ha sottolineato infine “Bestack è nato per orientare ancor più il settore degli imballaggi in cartone ondulato per ortofrutta verso l’innovazione e la ricerca. In questo solco, da oltre dieci anni lavoriamo per promuovere progetti di sostenibilità crescente: siamo stati i primi ad adottare lo schema LCA di filiera con il contributo del Politecnico di Milano, che ci ha consentito di comprendere le aree di miglioramento e al tempo stesso di dimostrare con il WWF che il cartone ondulato ha impatti ambientali inferiori a tutti gli altri sistemi di imballaggio. Da allora monitoriamo le carte vergini certificate usate dai nostri soci per fare imballaggi in cartone ondulato per ortofrutta, che oggi superano il 90% del totale, di cui FSC è lo schema prevalente con l’86%. Per noi FSC è un partner ideale e da qui nasce l’idea della partecipazione congiunta a Ecomondo, dove abbiamo presentato l’imballaggio attivo che riduce lo spreco alimentare per una sostenibilità a 360°, fino a casa del consumatore”.



Ufficio Stampa e Contatti Media

Alberto Pauletto
FSC Communications Manager

a.pauletto@it.fsc.org
+39 049 8762749


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