Certificazioni

Wednesday, 13 November 2019
Foreste italiane certificate: esempi virtuosi per l’identificazione e la gestione degli Alti Valori di Conservazione

Foreste italiane certificate: esempi virtuosi per l’identificazione e la gestione degli Alti Valori di Conservazione (© Miriam Mattila)© Miriam Mattila

Dal 3 al 5 novembre 2019, rappresentati del settore forestale di Kazakistan e Kirghizistan hanno visitato due aree forestali certificate FSC alla scoperta di buone pratiche di identificazione, gestione e monitoraggio degli Alti Valori di Conservazione (High Conservation Values, HCVs), come parte del programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (United Nations Development Program, UNDP) e del Global Environmental Facility (GEF).


La visita è stata organizzata per permettere l’interazione tra i maggiori rappresentati istituzionali e gestori forestali in Italia ed i rappresentati del settore forestale della Repubblica del Kazakistan all’interno del progetto “Conservazione e Gestione Sostenibile dei più importanti ecosistemi chiave per benefici multipli” ed i rappresentati del settore forestale del Kirghizistan all’interno del progetto “Conservazione della biodiversità e della superficie forestale degli ecosistemi delle montagne dell’Ovest del Tian Shan per supportare il loro sostentamento”.

“L’obiettivo della visita è stato proprio quello di approfondire la situazione forestale in Italia, con particolare attenzione all’applicazione di buona pratiche nella tutela di foreste ad alto valore di conservazione” ha commentato Ilaria Dalla Vecchia, Responsabile tecnico per la gestione forestale di FSC Italia, incaricata di accompagnare la delegazione.

Gli alti valori di conservazione sono valori ambientali unici per dimensione, numero, frequenza, qualità, densità od importanza socio-economica; obiettivo della gestione forestale responsabile è garantirne la protezione. Per questo, il Forest Stewardship Council (FSC) ha inglobato il concetto di HCV all’interno dello Standard di Gestione Forestale Responsabile, che contiene quindi requisiti specifici per identificare e gestire habitat di primaria importanza.

La visita è stata inaugurata da un incontro istituzionale con la Dott.ssa Alessandra Stefani, Direttore Generale della Direzione Generale delle foreste del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (MIPAAF); il Direttore Generale di ERSAF (Ente Regionale della Lombardia per i servizi all’Agricoltura e alle Foreste), il Dott. Massimo Ornaghi e il Dott. Enrico Calvo, responsabile per ERSAF della Programmazione interventi e servizi per il territorio, la montagna e le filiere.

La delegazione ha poi proseguito la visita con un sopralluogo al Parco dell’Oglio Sud, ente pubblico membro dell’Associazione Forestale di Pianura (AFP) e certificato FSC dal 2018 con il gruppo Waldplus s.r.l. In tali aree sono stati presentati gli impatti positivi sui servizi naturali del bosco derivanti dalla gestione responsabile, tesi a valorizzare biodiversità, stoccaggio del carbonio e i servizi turistico-ricreativi. Il lavoro è frutto del Progetto ECOPAY Connect 2020, finanziato da Fondazione Cariplo, e ha portato alla sperimentazione della prima forma di Pagamento per i Servizi Ambientali (PES) per valorizzare la gestione e la conservazione di aree forestali naturali.

La visita si è conclusa con il sopralluogo alla foresta regionale Corni di Canzo, che si estende per 450,27 ha nel territorio della Comunità Montana Triangolo Lariano (CO), nel Comune di Canzo, e in minima parte nel Comune di Valbrona. Tale area - gestita da ERSAF con l’obiettivo di conservare e valorizzare alcuni dei più antichi nuclei rurali di Prim’Alpe (data in concessione per le attività di educazione ambientale) e Terz’Alpe (presso l’edificio demaniale è attiva un’azienda agrituristica) – è stata selezionata per la possibilità di visitare elementi di assoluto rilievo dal punto di vista naturalistico: la Riserva Naturale Sasso Malascarpa, che per metà della sua estensione ricade nel territorio demaniale e il Sasso Malascarpa ricco di fossili di Conchodon; i "campi solcati" e le "Sorgenti petrificanti". Il percorso è stato particolarmente importante poiché la foresta ha un elevato valore turistico-ricreativo (circa 100.000 frequentatori all’anno) grazie ad una rete di sentieri molto sviluppata, curata in convenzione dall’ERSAF e dal CAI di Canzo, che annovera tra gli altri il Sentiero dello Spirito del bosco, un percorso tra le sculture in legno nel regno della fantasia e della Natura.

Study tour for exchange experiences between Kazakhstan, Kyrgyzstan, Switzerland and Italy on the allocation, conservation and management of high conservation value forests (HCVF). Organized by: UNDP Kazakhstan, UNDP Kyrgyzstan, Aquageo Sàrl (Switzerland), with great support of Forest Service and Nature and Landscape service of the Canton Ticino (Switzerland) and FSC Italy (Italy).

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