Certificazioni

Tuesday, 19 December 2017
#AForestInAYear: Azienda Agricola Rosa Anna e Rosa Luigia s.s.

#AForestInAYear: Azienda Agricola Rosa Anna e Rosa Luigia s.s. (© Danilo Malacarne)© Danilo Malacarne

Un’azienda agricola che dal 1978 svolge attività agricola su aree di origine e/o vocazione golenale, adatte alla coltivazione di pioppi: tutto è partito da un piccolo appezzamento di terreno in provincia di Mantova che negli anni ha incrementato la superficie di coltivazione acquistando terreni, ottenendo concessioni demaniali o terreni in conduzione. L’intervista a Miriam Tenca, responsabile per la certificazione FSC dell’azienda.


L’intero territorio su cui si sviluppano i pioppeti della Azienda Agricola Rosa Anna e Rosa Luigia s.s. sono stati caratterizzati dalla coltivazione del pioppo fin dagli inizi del 1900: le aree boscate sono site nei Comuni di Suzzara e Viadana (MN), Colorno (PR), Cortile S.M. (PR), Golese (PR) Sabbioneta (MN), Mezzani (PR) e Brescello (RE), per un totale di 326 ettari e sono costituite da cloni di pioppo selezionati in funzione della destinazione del prodotto legnoso, dell’ambiente di coltivazione, di eventuali vincoli di natura ambientale e della collaborazione con il CREA-Centro di Ricerca Foreste e Legno con sede a Casale Monferrato (AL). Il modello colturale è quello tradizionale della pioppicoltura italiana di pianura.

La presenza dei pioppeti in queste aree contribuisce a creare fasce verdi tra le residuali zone naturali e le aree a maggior sfruttamento agricolo. In particolar modo, la zona di Torre d’Oglio si sviluppa all’interno del Parco Oglio Sud ed in parte nella zona SIC IT20B001 Bosco Foce Oglio; inoltre, la medesima zona rientra nella zona ZPS IT20B0501 – Viadana, Portolo San Benedetto Po Ostiglia. Per la gestione di queste aree l’Azienda pianifica le attività con l’Ente gestore, rispettivamente il Parco Oglio Sud e la Provincia di Mantova.

L’esperienza con la certificazione FSC® dell’azienda agricola Rosa Anna Rosa Luigia risale ormai a più di 10 anni fa (FSC-C018126); la trasformazione della materia prima è affidata invece a Panguaneta S.p.a (FSC-C019345) che si occupa anche dell’abbattimento, dell’utilizzazione dei lotti assegnati al taglio e della trasformazione della materia grezza in pannelli di compensato.

Si tratta di una pratica che si mantiene invariata nel tempo, che promuovendo pratiche di gestione tradizionali mira a perseguire obiettivi di sostenibilità in linea con i Principi e Criteri FSC: “Il sistema del Forest Stewardship Council® ci permette di valorizzare la filiera del pioppo italiano all’estero, soprattutto per il mercato dei pannelli di compensato”, ci dice Tenca, che aggiunge “ma aiuta anche la nostra Azienda a ridurre gli impatti ambientali derivanti dalla coltivazione del pioppo sulle aree interessate e limitrofe, definendo ad esempio modalità di gestione in grado di ridurre l’impiego di prodotti fitosanitari e prodotti chimici. Infine” continua “ci ha permesso di coinvolgere le autorità competenti per i Siti di Interesse Comunitario della zona, come il Parco Oglio Sud, ai fini di migliorare la gestione sia dal punto di vista ambientale che sociale, creando una base condivisa di portatori d’interesse”.

L’esperienza di collaborazione con il Parco Oglio Sud, in particolare, ha spinto l’Azienda Agricola Rosa Anna Rosa Luigia a rivedere ulteriormente le proprie pratiche gestionali con procedure specifiche per la salvaguardia dell’ambiente, come l’identificazione delle specie animali o vegetali rare e minacciate, dei relativi habitat e aree sensibili (aree di nidificazione, riproduzione e nutrizione), ai fini di definire le attività forestali da applicare in tali aree - un plus che abbiamo raggiunto anche grazie alla certificazione, e che rappresenta un importante passo verso pratiche di gestione sempre più responsabili e di mitigazione degli impatti” specifica Tenca.

Ecco perché la certificazione può essere vista non solo come uno strumento di mercato, ma anche e soprattutto come mezzo per approfondire e valorizzare legami e sinergie con gli attori che operano all’interno dello stesso territorio. “Solo così” conclude Tenca “possiamo far capire ai gestori il valore rappresentato dalla gestione forestale responsabile per il territorio e le persone, e il ruolo di FSC come garanzia di queste buone pratiche, anche nella coltivazione del pioppo”.


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