Aggiornamenti tecnici

Monday, 14 April 2014
Utilizzare l’OCP per ridurre l’iter amministrativo della certificazione COC

Utilizzare l’OCP per ridurre l’iter amministrativo della certificazione COC

È iniziata la fase di test per l’Online Claims Platform (OCP) lanciata da FSC, a cui stanno prendendo parte più di 150 organizzazioni. Ci stiamo impegnando per ridurre gli oneri amministrativi della COC per le aziende certificate e stiamo esplorando quali opportunità l’OCP può offrire in questo senso, rafforzando al tempo stesso l’integrità del sistema FSC.


È iniziata la fase di test per l’Online Claims Platform (OCP) lanciata da FSC, a cui stanno prendendo parte più di 150 organizzazioni. Cogliamo l’occasione per ringraziare tutte le aziende partecipanti per i loro feedback e suggerimenti, il loro input è estremamente utile e di grande valore. Invitiamo inoltre quelli che non l’hanno già fatto, a testare l’OCP.
Siamo consapevoli che alcune preoccupazioni sono state sollevate da molte aziende riguardo al miglioramento dell’OCP e le prendiamo seriamente in considerazione. Con la presente vogliamo quindi sottolineare che FSC non intende forzare le organizzazioni certificate a utilizzare un determinato sistema, specialmente se una parte significativa di esse ritiene che questo sistema non sia di alcun beneficio.
Al tempo stesso, risulta chiaro che il sistema FSC attuale sia vulnerabile alla trasmissione di claim (dichiarazioni FSC) non accurate attraverso la catena di approvvigionamento. È chiaro inoltre che la nostra integrità futura potrebbe essere a rischio se non miglioriamo il sistema FSC secondo la sua evoluzione e crescita. Esiste una minaccia interna che deve essere arginata, o quantomeno il rischio di un impatto particolarmente negativo alla nostra integrità che potrebbe minacciare tutte le organizzazioni certificate a livello mondiale.

Riduzione degli oneri amministrativi
L’OCP è ideata e sviluppata per risolvere il problema dei claim non accurati nel sistema FSC. Durante il suo sviluppo si è dimostrato evidente che la certificazione COC rappresenta di per sé già un onere amministrativo per molte organizzazioni, e che introdurre l’OCP potrebbe rappresentare un ulteriore passo in questa direzione.
Con l’introduzione dell’OCP non è assolutamente nostra intenzione aumentare l’onere amministrativo della COC per le aziende certificate. Ci stiamo impegnando per ridurre tali oneri e stiamo esplorando quali opportunità l’OCP può offrire in questo senso, e allo stesso tempo rafforzare l’integrità del sistema FSC.
Stiamo identificando le possibili modalità attraverso cui le aziende che integrano completamente l’OCP possano automaticamente conformarsi alla maggior parte dello standard COC. Queste modifiche possono far risparmiare tempo in termini di amministrazione e verifica, e allo stesso tempo contribuire a un sistema FSC più robusto. Saremo lieti di accogliere qualsiasi suggerimento e idea in questo processo e, nei prossimi mesi: svilupperemo un sistema strutturato per raccogliere i vostri input e feedback.

Possibili opportunità per una OCP volontaria
Con questo aggiornamento vogliamo sottolineare che ci impegniamo ad ascoltare qualsiasi preoccupazione relativa all’OCP da parte degli stakeholder. Ciò include anche l’iniziale proposta di rendere la piattaforma obbligatoria. Stiamo inoltre esplorando tutte le possibili opportunità per l’introduzione dell’OCP, che comprendono l’utilizzo completamente volontario del sistema, o l’utilizzo volontario soltanto di alcune sue parti, inclusa la possibilità di inserire i claim. Stiamo esplorando anche la possibilità di introdurre l’OCP nei casi di maggior rischio per la trasmissione dei claim. Non è nostro interesse introdurre un sistema obbligatorio che vada contro le necessità degli stakeholder, se sarà possibile bloccare i claim non accurati attraverso altri mezzi.
Come soluzione alternativa al problema dei claim poco accurati, stiamo valutando le possibilità offerte dall’auditing delle transazioni. In questo caso le transazioni tra aziende certificate sarebbero riconciliate attraverso un processo di auditing che mette a confronto direttamente le transazioni registrate in entrata e uscita da entrambe le parti. Ciò significa che le organizzazioni certificate subirebbero degli audit aggiuntivi in merito a ognuno dei loro clienti certificati che diano seguito al claim FSC, ma eviterebbero di utilizzare a titolo obbligatorio il sistema OCP.

Dialogo con gli stakeholder
FSC ha allargato il processo di consultazione a diversi gruppi di stakeholder, per comprendere al meglio le preoccupazioni e identificare possibili soluzioni. Questo processo è stato predisposto dal Consiglio di amministrazione di FSC internazionale.
Il primo incontro di una più ampia serie si è tenuto martedì 8 aprile e ha visto protagoniste un gruppo di industrie rappresentative di Europa e Nord America. Il gruppo si è trovato d’accordo sul fatto che l’attuale sistema COC di FSC non ha il pieno controllo delle transazioni tra aziende certificate, che ha portato a imprecisioni riguardanti l’ingresso nel sistema e necessita di essere corretto. Inoltre i partecipanti si sono trovati d’accordo sul fatto che l’OCP possa essere una soluzione a questo problema. Rimangono però alcune peculiarità da risolvere prima che le aziende accettino di utilizzare il sistema OCP. Il gruppo lavorerà insieme alla soluzione di esse. Un resoconto dell’incontro sarà reso disponibile sul sito di FSC Interazionale.
Nei prossimi mesi, FSC amplierà questa consultazione per includere interessi economici, sociali e ambientali, al fine di assicurare che tutte le opinioni siano valutate.
Ci auguriamo di poter iniziare un dialogo costruttivo con i nostri stakeholder sulle opzioni da valutare per il futuro.


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